Pagare 156 euro di condominio, per un palazzo di due piani senza ascensore per di più sperso a Cicoria, non è un tantinino esagerato?
Chiedo l'aiuto dal pubblico.
Pagare 156 euro di condominio, per un palazzo di due piani senza ascensore per di più sperso a Cicoria, non è un tantinino esagerato?
Chiedo l'aiuto dal pubblico.
Gommy è rientrata a Roma.
Gommy ha trovato un passaggio in macchina per arrivare nella capitale. Ha fatto un viaggio tranquillo e rilassato.
Gommy ieri sera è stata accolta con le luci spente e ad un "aò ma che cazzo succede qua?" della principessa Gommy è scattato il Tanti auguri a Teeeeeeeeeee, tanti auguri a teeeeeeeeeeeeee.
Gommy ha scartato i regali, le bollette del gas, e ha svuotato le valigie e fatto il cambio di stagione nell'armadio intorno alle 2 di notte.
Stamattina Gommy appena sveglia infilata nel caldo pigiama col cane Gaetano, si è stiracchiata, poi ha aperto la tapparella della finestra e ha ammirato il bellissimo panorama campagnolo. Ha salutato Nina , Gina e Margherita. Ha contemplato la natura e pure quel vecchietto che faceva la pipì dietro la macchina del signor De Stronzis, che una volta compiuto l'atto di svuotamento è andato in giro a salutare con calorose strette di mano tutti i suoi amici.
Ah, bentornati a Cicoria.
Mentre la Gommy zompettava di fazzoletto mucoso in fazzoletto nuovo nuovo, arriva festosa la nuova coinquilina, che chiameremo NuovaCoinquilina.
"Gommy, che giubilo, che gaudio! Ho trovato chi mi monta lo specchio Ikea!"
"Dai! Chi è costui?"
Costui è un giovinotto. Pare un giovinotto. Si veste come un giovinotto. Ha i capelli ingellati, i pantaloni a vita bassissima, un forte accento romano e le zampe di gallina attorno agli occhi scuri. Sembra un giovinotto, ma secondo Gommy ha 55 anni.
Tal giovinotto che chiameremo FintoGiovinottoSoFigoErMioMotto lavora nella ferramenta-vendita casalinghi-negozio di assorbenti-c'avemo de tutto de più degli De Stronzis sotto casa di Gommy a Cicoria.
FintoGiovinottoSoFigoErMioMotto è sempre molto cordiale e le poche volte che Gommy e Scuttle sono entrate nel negozietto sono state accolte dall'enorme interesse del suddetto.
"Ciao! Posso esservi utile?". Sorriso a trentaduemila denti.
"No grazie ". Sorriso di circostanza ."Diamo un'occhiata".
"Va bene. Fate Pure". Sorriso di amarezza.
Dopo poco.
"Avete trovato quello che desiderate? Dai che vi aiuto io, siete piccole ed indifese, e anche papabili mie prede, dai fatemi consigliare da me, so figo so bello so fotomodello".
"No non si preoccupi davvero".
"Ma che me date del lei?"
"Ehm"
"Ma dateme del tu. Semo coetanei."
Seeeeeeeee.
Insomma FintoGiovinotto è piombato in casa Gommy alle 15 del pomeriggio per montare sti specchi ikea, che se Gommy ne vede un altro denuncia l'ikea e tutti i designer per stupidi agganci per altrettanti stupidi specchi che fra tutte quelle ondine Gommy non sa proprio come ce se può specchià.
Dopo alcuni tentativi andati falliti, e prontamente corretti da quella cacacazzi di Gommy si è riusciti nell'impresa. Ora NuovaCoinquilina e Scuttle si possono specchiare fra le ondine.
Scuttle e NuovaCoinquilina si sono guadagnate i montaggi aggratis.
Gommy da tutto ciò ha guadagnato l'appellativo di "Aho nun parla mai, ma quanno parla disce cose popo intelligenti" da parte di FintoGiovinotto, oltre che la sua stima e il suo rispetto sempiterno. E speriamo solo quelli.
Dunque. Vi aggionno.
Viviana zi è sposada. Il gionno del batribonio sotto casa c'elano quatto caballi bianghi che trainavano la carrozza con tanto bi cocchiere. E due caballi neri a chiudere. E poi paggi, paggini e paggetti.
Non bi dico la puzza di berda di caballo ( esattamente tre merde di caballo, ndg ) che si sente ancora oggi, nonostante io abbia il daso ghiuso.
Le scale del candobinio erano tappezzate da scindillanti farfalle bianghe, ghe abbiamo provveduto a rubare. Ora quattro zono in cabera bia.
Le bensole zono arrivade. Zono tre. E pure le scribadie. Ce le haddo bontate quelli di bondoconvenienza. Due rubeni. Giovani. Uno ha imprecato in camera di Scuttle. E la signora De Stronzis l'ha reguardito. L'altro si abbassava i bantaloni per farci notale che abeba il tanga. Lì la signora De Stronzis non da detto niende.
Ora a caza c'è duddo. Pure il raffledole.
Stanotte la Gommy ha dormito due ore.
Dalle cinque alle sette del mattino. Causa insonnia mista a nervosismo galoppante mista a periodo pre-mestruale mista ad esaurimento universitario mista ad ansia da prestazione mista. L'ansia. Mista.
Avrebbe potuto, una volta abbracciato Morfeo all'alba dormire almeno tutta la mattina, fregandosene altamente degli studi.
Ma alle nove del mattino era previsto il tanto atteso arrivo delle scrivanie, e delle mensole.
Emozionata e a dir poco sbalordita la Gommy fantasticava su come sarebbe stato bello avere le mensole e non poterci poggiare i libri perchè cadrebbero miseramente. E su come sarebbe stato fantastico posare sul tavolo la televisione che con i mattoni del pavimento poco si abbina.
La Gommy è rimasta fino alle cinque sveglia a pensare a come sistemare delle due mensole. Ottanta centimetri di spazio in aria da sfruttare posizionando foto, pupazzi e schifezzine varie di cui la Gommy ama circondarsi. Le avrebbe probabilmente sistemate sopra quel divanoletto verde. Che poi non è un divanoletto. E' un letto, che la Gommy con istinto creativo e con numero tre cuscini ha adattato a divano. Due mensole, agognate, desiderate, osannate e maledette, da mettere una sopra l'altra. No forse meglio creare un mensolone unico. No meglio sfalsate. Quella più a destra in basso. Quella più a sinistra in alto. No al contrario così uno quando entra in stanza fa subito amicizia con Porkus, Froggy, Pimpi e Minnie. E se le mettessi sul letto invece? Magari vicino all'armadio. Ma no. Non le metto proprio. Ok, dai. Sulla parete a sinistra. Meglio a destra. Le metto sul soffito e faccio arredamento futuristico. Ok faccio decidere al tizio che le monterà.
Due ore di sonno. Due ore di immagini catartiche. Di visioni mistiche di mensole e televisioni non più sul pavimento.
Due ore di sonno per poi svegliarsi prestissimo e lavarsi e dare una pulita alla camera. Per accogliere le mensole. Come si accoglie un bambino.
Due ore di sonno per sentirsi dire che quelli di MondoSconvenienza non passeranno più stamattina.
Forse domani. Forse mai.
Due ore di sonno e altre due di bestemmie.
Annuntio vobis gaudium magnum:
Habemus Tavolettas Cessorum!
Per festeggiare la lieta novella, il compleanno di Scuttle e per inaugurare ufficialmente la casina in via di Cicoria come luogo di perdizione e di bagordi notturni e infine per rompere le palle ai vicini di casa, questa sera siete tutti invitati a sbevazzare con noi.
Firmato
La Banda Bevotti
P.S. Portatevi le sedie da casa e venite già mangiati.
La casina della Gommy, l'abbiamo già detto, oltre ad essere fatiscente in più punti, ha un altro particolare singolare.
E' circondata.
Fisicamente è circondata dal nulla. Nel senso che ci sono vasti campi, una stradina e quelle quattro galline spennacchiate.
Umanamente invece è circondata dagli altri condomini. In tutto ci sono sei appartamenti. Uno è della Gommy e compagnia. Uno di uno studio medico associato. Gli altri quattro campanelli sono tutti a nome De Stronzis. Guarda caso lo stesso cognome della padrona di casa della Gommy.
Ma non basta.
Nei locali sottostanti il condominio ci sono delle attività commerciali. C'è una pizzeria, il cui proprietario ha cognome De Stronzis. Accanto c'è una ferramenta, De Stronzis srl ovviamente, che oltre a vendere piedi di porco per giovani ladruncoli espone al pubblico assorbenti (per maniscalche donne), detersivi (per fare un "lavoro pulito") e pentolame vario (che se il padrone di casa non c'è du spaghi per festeggiare il furto se li potemo fa). Accanto al ferramenta tutto fare, c'è un tabacchino tutto fare, che poi è anche bar, pasticceria, gelateria, cornetteria, centro scommesse e bische clandestine all in one. Proprietario un altro fratello De Stronzis.
Qui a Cicoria non ci si sente mai soli. La gente è versatile e si adatta a fare di tutto. I De Stronzis in particolar modo. Il figlio della signora proprietaria De Stronzis ci ha montato i letti ( e si vedono già i nefandi cedimenti). Il cognato della signora De Stronziz ci ha imbiancato le pareti, e siamo soddisfatte dei pezzi di intonaco che cadono in allegria. Un altro parente della signora De Stronzis ci ha montato la famosa serratura al portone d'ingresso. Quel simpaticone ha ideato un nuovo sistema di apertura.
Allora, si infila la prima chiave nella toppa su in alto. Si stacca dal mazzo la seconda chiave e si infila nella toppa in basso. Ci si libera entrambe le mani. Con la destra si gira la prima chiave verso destra, con la sinistra si gira la seconda chiave verso sinistra. E poi con una preghiera e una bella spallata la porta si apre.
Ora, visto che la Gommy si secca di staccare la chiave dal mazzo ogni volta che esce, ha pensato di tenerla separata. Ma si sa, le chiavi da sole giocano a nascondino nella borsa, e per evitare che la Gommy invochi santi e madonne per poter aprire la porta, ha pensato di andare con la fedelissima Scuttle dal ferramenta per comprare un filo, una cordicina, un triccheballacche per tenere la chiave legata al mazzo e poi poterla facilmente estrarre al momento fatidico dell'apertura.
Al ferramenta il signor De Stronzis non capiva ciò che la Gommy cercava. Ma soprattutto non ne capiva il motivo. Quando la Gommy ha spiegato che non ha una porta, ma una cassaforte a doppia mandata inversa, nel senso che deve girare le due chiavi in modo opposto, il signor De Stronzis si è lasciato andare in affermazioni del tipo:
"Ma chi è sto cretino che v'ha messo a serratura. Ma denunciatelo. Anzi diteme nome e cognome che non lo famo lavorà con noi. Ma roba de pazzi. Ma anvedi sto deficiente aho".
La Gommy ha sorriso, prima un sorriso di imbarazzo. Poi un sorriso di gusto. Alla fine si è sganasciata dalle risate. Signor De Stronzis, il distruttore di serrature, per la parentela che vi lega, è stronzis almeno quanto lei.
Dopo appena un mese di permanenza nella casa di Cicoria, tutto ciò che ci circonda sembra avere un aspetto decadente. E non si tratta di un momento di depressione acuta, ma trattasi proprio di cedimenti strutturali.
La finestrella nel bagno non si apre. Viviamo le nostre funzioni corporali al freddo e al gelo causa assenza tavolette da wc, e per di più al buio.
La tapparella in cucina si solleva per tre quarti. Io e A. ci passiamo tranquillamente. Scuttle e Dory ci sbattono volentieri la fronte.
Il portone principale si apre con due chiavi. Da usare contemporaneamente, una girandola verso destra e l'altra verso sinistra. Per contorsionisti.
La rete del letto di Scuttle tempo due giorni e si sfonda definitivamente.
Il letto di A. è stato montato male. La testiera è inclinata pericolosamente di trenta gradi rispetto al pavimento.
La gommy, due sere orsono, poggiando il suo voluminoso et poderoso didietro sul suo letto, ha assistito tragicamente alla caduta di tre, e dico tre, doghe in legno. Dotata com'è di poca forza fisica, per poter dormire ha pensato di infilare la doga da un lato, sedercisi su, facedola flettere vistosamente e inserendo l'altro capo nell'apposita fessura.
In una casa per studenti, le scrivanie e le sedie devono ancora arrivare. E un pensile della cucina giace esanime per terra nell'ingresso.
Gommy non tarderà ad appiccare fuoco alla casa dei padroni, per far si che si accorgano quanto bello è vivere accampati e pagare pure l'affitto.
Oggi qui a Cicoria ha piovuto. Diluviato per l'esattezza.
Ha smesso giusto qualche minuto fa e la Gommy ha deciso di mettere il naso fuori dalla finestra.
Tutto intorno è ameno. Non un gatto. Poche macchine. Nessuna gallina nei paraggi. Silenzio.
Tutto intorno è profumato. Terra bagnata. Natura incontaminata. Odore di brodo di pollo.
Oddio Nina.