Quando dicevo che sabato sarei stata in una bettola radical chic di Roma non scherzavo.
La gommy non scherza mai. Semmai tira quanche bidone, più o meno potente e prepotente. Ma ieri sera la Gommy aveva dato la sua parola. Ci sarò, dixit. E ci fu.
Appuntamento alle 22, vicino al Colosseo. Di fronte a quel baretto con l'arcobaleno come insegna. Il coming out. Dal nome poco indicativo. Ci vediamo lì, ma bada mentre mi aspetti non dar confidenza a nessuno.
Alle 22 e qualche minuto, in compagnia di Scuttle, di S. , del baronetto Von Franzness e di PorcoManiacoSessuale la Gommy aspettava una dolce donzella. Ho un fiore fra i capelli così mi riconosci. E Gommy dalla vista obnubilata da svariati decimi persi di miopia si guardava intorno e nulla di vagamente paragonabile ad una marsupiale vedeva. Quello che vedeva invece è meglio non scriverlo qui.
Ti vedo. Ti vedo!
Arriva saltellando come un vero canguro. Cangurina80, la marsupiale de noantri. Vestita muy sexy. Cappottino, fiore nei capelli e vestitino a maniche corte. Lei e la Gommy si corrono incontro, si abbracciano, si guardano. AmoVe. TesoVo. Mentre il suo accompagnatore e gli accompagnatori della Gommy si guardano attoniti.
Scappiamo da questo posto. Dopo questo abbraccio siamo in serio pericolo. Raggiungiamo la matta.
E di matta e di zia trattavasi. La Gommy e la Marsupiale e il loro codazzo si avviano verso quella macchietta bionda e barese. Una persona mondiale. E' lei o non è lei? Gridavano in coro. E quella con gli auricolari nelle orecchie non se le filava de pezza. Il famoso cappottino però poi ha abbracciato le due bloggers. E subito è stato scambio di sorrisi e sguardi complici.
Il club delle Mattress, lì attorno allo stesso tavolo. Si sono avviati discorsi altamente CULturali, e lezioni di barese stretto e di conseguenza degne spiegazioni delle varie ricette di risopatateecozze.
La Gommy rideva e proponeva i suoi amici alle due compagne, nel nome del lavoro per cui è stata assunta: la scambia figurine.
Dopo la delusione di un cosmopolitan assente dalla lista dei cocktails, le mattress hanno brindato a suon di margarita e sex on the beach. Ma senza sex però. E diciamo anche senza beach nonostante il clima tropicale venutosi a creare nel pub irlandese luogo di racconti raccapriccianti e fattacci varii.
La gentile marsupiale scappò via molto presto per subentranti impegni danzerecci. A quel punto la ziamatta, che ve lo assicuro è matta davvero propone all'allegra compagnia rimasta di imbucarsi ad una festa a casa di una amica della mattress queen.
PMS e Franzness non se lo sono fatti ripetere due volte e dal Colosseo dopo aver sbagliato strada ottantatre volte, ma soprattutto in numero 6 persone nella Scuttle's car in cui la Gommy giaceva orizzontale sulle gambe della zia e di Scuttle sul sedile posteriore, si giunge in quel di Campo dei Fiori.
Dopo innumerevoli bestemmie per l'impossibile parcheggio, i nostri eroi raggiungono il loro intento parcheggiando a ottantamila metri di lontananza dal luogo di baldoria.
Non vi preoccupate la so io la strada. La ziamatta pare sicura di quel che dice. La Gommy invece ha sospettato della spavalderia della giovine quando, molti passi dopo, si è fatto un giro d'isolato e si è tornati più o meno dove si era all'inizio.
Giunti poi a destinazione, stavolta per davvero, per strada la combriccola viene accolta da tal zioscemo, in stato di semi-incoscienza, ma pare sia il suo stato abituale, dall'occhio scuro e dal riccio selvaggio, che continuava a ripetere cercando fra gli sguardi dei presenti "dov'è dov'è dov'è gommy?", probabilmente non riconoscendo la sua stessa sorella.
La Gommy si fa avanti. Ci si saluta. Ma dai. Ma sei vera. Si lo sono. Ma davvero. Ma no è un robot che scrive le minchiate sul blog. E poi tutti su. Su non perchè la casa fosse al quinto piano, ma perchè la casa partiva dal piano terra e poi si sviluppava in altezza. Piano terra cum giardino. Poi piano di gatti. Poi piano di divanetti. Poi piano bagni e poi chissà, Gommy non ce l'ha fatta a salire tutte le scale.
Gommy ha intrattenuto erudite conversazioni con gente sconosciuta del tipo: "Avete cenato? No? Ma dai". Ha conosciuto un bel pò di gente pugliese, e la padrona di casa la svedesona T., dal nome nordico e ribattezzata dal conte Franzness Ohibò. Ohibò perchè il tasso alcolemico presente nelle sue vie circolatorie non gli permetteva di capire l'esatto nome.
Qualche minuto dopo, data la tarda ora e soprattutto data la lontananza di Cicoria dalla casa di Ohibò, la Gommy e compagnia salutano i presenti. Abbracci e baci e promesse di rivedersi presto, che è stato tanto bello, che dal pc alla realtà non cambia niente. Che la Gommy è stupida sia attraverso msn sia in un pub irlandese.
Proiettati fuori dalla realtà surreale nella quale la Gommy aveva catapultato i propri compagni, quelli della vita di tutti i giorni in una vita parallela, in una vita da blog ai più sconosciuta, il commento di Franzness è stato:
"Che belle queste serate all'avventura...la prossima volta mi porto lo zainetto!".
Tornarono a casa un'ora e mezza dopo. Dopo una serata fantastica. Dopo aver abbracciato persone stupende. Dopo aver riconosciuto nei loro sguardi e nei loro profumi gli stessi umori che trasudano fredde parole dal pc. Dopo aver bestemmiato per aver sbagliato enne volte la strada per tornare a casa nella vita di sempre.





