venerdì, 01 febbraio 2008
Scritto da gommosa alle 13:47

Che poi questa storia degli Z-Blog Awards è stata una iattura.

E che poi lo so che non si inizia una frase col che. Ma vabbè.

La verità è che uno ha bisogno di voti, perchè cioè, insomma la figuraccia di essere stata candidata e poi ricevere neanche un voto, bhè dai, insomma, su, voi ce la fareste sta figura di merda?

Che poi (ancora con questo che) si che alla fine non ci metto la mia faccia. Chissene no?

E invece no (non si inzia neanche con una e...).

"Mamma"

"Ciao figlietta"

"Mamma senti mi serve un favore. E' per un'amica"

"Dimmi"

"Dunque vai su www.sw4n.net "

"Svuàn? "

"Si si punto net. Come il wc-net"

"Fatto"

"Brava clicca lì, sisi lì dove c'è scritto clickate qui."

"Fatto"

"Brava! Mo inserisci il nome su"

"Il tuo?"

"Ma no il tuo"

"Ma io non lo scrivo il mio nome qui"

"Eddai Mà"

"Vabbene lo scrivo: Mamma di Gommy"

"No Mà se scrivi Mamma di Gommy ci facciamo una figuraccia!"

"Dici?"

"Dico."

"Ma non era per la tua amica?"

"Ehm...si infatti...però.."

"Eh ma così lei poi lo sa che ho votato io, se ci metto il mio nome che ne sa che siamo stati noi a votarla"

"Mamma il voto è segreto"

"Seee vabbè segreto...ci vanno tutti col cellulare all'urna"

"Ma mamma qui non c'è l'urna"

"Si che c'è...la tua...funeraria"

"Mamma dai...vota Z-Blog Umoristico per Gommosa"

"Gommosa? Che cacchio di nome è Gommosa"

"E' carino no? E' la mia amica...sai lei si ritiene una ragazza elastica...è un'associazione carina..."

"Fa schifo"

"Eddai Mà...sei sempre la solita distruttiva"

"E insomma st'amica c'ha il blog"

"Essì...è bravina pure...vedessi le cose che scrive"

"Le sto vedendo"

"Uhm...ah....uh....ehm....lo stai vedendo?!?"

"Si. Gommy. Si."

"Mamma allora...senti...siediti.."

"Son seduta"

"Ecco no guarda davvero credimi, sulle tue lasagne al forno di Natale che è un'amica..."

"Gommy..."

"Ma si, è che certe volte le racconto qualcosina che ci succede..."

"Gommy..."

"Ma poi no...certo che è buffo, dice che capitano le stesse cose anche a lei..."

"Gommy..."

"Mamma?"

"Facciamo che chiudo un occhio sul post del vinello..."

"Occhei mamma.."

"Ma se provi a raccontare di quella volta che tuo padre invece di allungare il vino rosso con l'acqua l'allungò con quello bianco...ti giuro che ti diserediamo, ti tagliamo i viveri ed il cordone ombelicale."

"Va bene mamma. IO non dirò niente. Ah, grazie per il voto eh? La mia amica sarà contentissima."

 

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lunedì, 17 dicembre 2007
Scritto da gommosa alle 11:31

Ieri. Ora di pranzo.

"Pronto?"

"Gommy, figlia mia, sono la tua mamma"

"Si mamma, so ancora riconoscerti"

"Senti ti devo passare papà..."

"Papà? E che vuole papà? Vabbene dai passamelo..."

...

"AAHAHAHAHAHHHA Gommyyy..."

"Ohi, papà dimmi...ma...ma che ti ridi?"

"AHAHAHAHAHAHA ohi ohi ohi..AHAHAAHAHAHHA"

"Papà, stai bene?"

Risate di sottofondo.

"Gommy, sono la mamma ahahahahah"

"Ma che cazzo vi ridete?"

"No guarda, tuo padre ha comprato un vinello nuovo..."

...

Poi dicono che i giovani d'oggi sono i maggiori consumatori di alcool degli ultimi tempi. Stronzate.

 

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domenica, 04 novembre 2007
Scritto da gommosa alle 10:16

Stamattina presto la Gommy dormiva.

Dormiva con la bocca aperta, a pancia in giù. Probabilmente aveva anche una bollicina al naso come fanno vedere nei cartoni animati giapponesi.

Poi all'ora x il papà di Gommy è entrato in camera e si è buttato su Gommy. Sopra di lui la mamma di Gommy, sopra la mamma di Gommy la sorella di Gommy, sopra la sorella di Gommy il gatto di Gommy.
Tutti impilati. Uno sull'altro.

Gommy si è clamorosamente svegliata.

L'hanno ricoperta di baci. Poi son passati al solletico. Infine l'hanno buttata per terra e tutta la famiglia si è messa sotto le coperte nel letto della povera possidente cantando in coro " We wish you a merry xmas. We wish you a merry xmas".

Ok, non è natale. La canzoncina è sicuramente fuoriluogo. Ma che ci volete fare a casa di Gommy per festeggiare i compleanni usa far così.

(oggi la Gommy compie bip anni)

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sabato, 25 agosto 2007
Scritto da gommosa alle 10:43

Finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto.

Nonna ha ripreso le sue facoltà mentali. E adesso rompe le balle come ha sempre fatto.

Mamma è stressatissima. Quei pochi momenti che è in casa con noi girovaga da una stanza all'altra della casa tentando di ricordare cosa ci facesse nella prima, e per quale assudo motivo ora si trovi nella seconda.

Spillo mangia, dorme, e caca e piscia come un 'animale. Per l'appunto.

Papà mangia, dorme e lascia le sue mutande in punti strategici della casa. Così quando mi sveglio io al mattino faccio la caccia al tesoro.

Mia sorella PucciaConLeOlive vive con trepidazione l'imminente inizio della sua carriera da liceale. Mentre io la terrorizzo con strani aneddoti riguardanti i mostri del Latino e della Filosofia.

Io invece sono angosciata.

Fra pochi giorni rientro nella capitale. Con una macchina. E la macchina la guido io.

Ecco è proprio questo il problema. Non si può dire certo che io sia una provetta guidatrice. Diciamo che non si può dire neanche guidatrice. Perchè son tre anni che non tocco una macchina.
Però mi sento abbastanza sicura di me, tanto da non aver mai guidato neanche durante queste vacanze.

Il problema della macchina però è davvero vicino. Si è ipotizzato, data la mia scarsa attitudine alla guida, di portare a Roma il vecchio macinino di mamma. Così lo posso definitivamente rottamare. E comprare a lei una macchina nuova.

Mamma: "Tu che hai detto si lo voglio in quel lontano 1982 (perifrasi vagamente amarcord per chiamare suo marito), ho scelto la mia macchina."

Papà: " Dimmi pure, tu che per costringermi a tale passo probabilmente mi hai narcotizzato e reso assolutamente incapace di intendere e di volere. Voglio l'annullamento da parte della Sacra Rota. (lunga perifrasi per ribadire il concetto della sua estraneità ai fatti). "

Mamma: " Comprami quella macchinina tutta carina, quella di due colori. Oddio come si chiama. La lancia gamma."

Gommy: " Ipsilon mà, ipsilon "

Mamma: "Stai a guardà ar capello. Sempre greco è no?"

Papà: " Ma no, quella no. E' troppo sofisticata per te. Sarebbe come dire..sprecata!"

Mamma: " Potrei offendermi. Allora facciamo quella piccoletta. Quella con la bandiera dell'inghilterra sul tettuccio. Dai, questa è proprio bellina eh!"

Gommy: " Il piccoletta sta per Mini?"

Papà: " Uhm... Sai che facciamo amore tesoro mio? (la cosa diventa inquietante, ndg).
             Ti compro la MANGO "

Mamma: " La mango? Dai lo sai che non so riconoscere le macchine. Qual è? Però che bel nome esotico!"

Papà: " Ma si, si...la Mango. MANGO per la testa che ti compro la macchina nuova a te!"

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sabato, 18 agosto 2007
Scritto da gommosa alle 21:34

Noi si va di rado al ristorante. Giusto per qualche occasione. O se ci si trova fuori paese.

Oggi ci trovavamo a Bari.

Ad ora di pranzo ci siamo recati al punto di ristorazione. Una folla incredibile. Gente che usciva con piattoni di lasagne e scatoline di formaggio già grattuggiato da metterci sopra. Robe che mi fanno una tristezza incredibile. Mio padre invece oggi aveva voglia di mare. Di mare nel piatto intendo. Perchè le onde già le avevamo ammirate e commentate da dietro i finestrini della nostra auto.

Arriva il cameriere. Ognuno ordina con disinvoltura. Una bella insalata per me che sono a dieta, ordina mia madre. Lei prenderà altrettanto per farmi compagnia. Mio padre invece non apre nemmeno il menù e deciso verso il povero giovanotto fa:

"Ma che la fate voi le linguine con le mongole?"

I baresi non capiscono l'umorismo di mio padre. E non sono gli unici.

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venerdì, 27 luglio 2007
Scritto da gommosa alle 18:52

Lasciamo per qualche momento l'angolo mammiferi (zizze di Amalia detta A.) per dedicarci ai volatili.
Voi brutti maiali che frequentato questo blog timorato di Dio sparite immediatamente, perchè non è quello che pensate a cui noi ci riferiamo.

Il grande parco domestico di cui la famiglia di Gommy è dotata, prevede il noto e ormai vippese Spillo il gatto pinguino, poi mia sorella PucciaConLeOlive, e la NonnaDiBeethoven.
Quello che non sapete però è che da qualche giorno è atterrato, nel vero senso della parola, nel mio giardino di casa un uccellino. Che da qui in poi chiameremo Ciuccellino.

Ciuccellino non sa volare (da qui il suo nome, in quanto asino del volo, ma anche volatile per nascita). Ciuccellino è caduto nel giardino di casa e non può più riprendere il volo da terra per sua natura.

E' stato salvato in extremis dalla Mamma di Gommy una sera mentre annaffiava i fiori. Che poi ha annaffiato pure il ciuccellino. Ma questi son dettagli.

Abbiamo affidato il compito di recupero al Papino, dopo che per una sera intera le donne di famiglia ripetevano il lamento "Il Ciuccellino! Oh povero Ciuccellino..." con voce tra il commosso e il mamma-volatile compulsivo.
Una volta deposto in un cestino (quello della mia bicicletta, ndg), ci si è dati alla ricerca delle cosidette in gergo "cuzzedde", che non sono altro che "cozze nude". Per farla breve: lumachine senza il guscio. Accompagnando il tutto da due o tre goccie di acqua, date col contagoccie, se no come facevo a sapere che erano proprio due.

La notte è trascorsa nel cesto, per lui. Nel letto gementi e piangenti causa caldo, per noi.

L'indomani è stato il tempo di capire a quale razza appartenesse il ciuccellino. Non era un passerotto, questo era certo.
Sul sito della Lipu si sono aperte varie opzioni, che hanno visto discordi i membri di famiglia:
PapàDiGommy sosteneva: " E' un Cul Bianco Elisabettiano" (poi non dite che non è vero che c'ha la fissa)
MammaDiGommy: " Ma nooooooo è pipistrello" (un pipistrellooo??)
Gommy: "E' un passero scopaiolo " (esiste davvero lo giuro)
Spillo: "Mao mao mà " (io me lo mangerei crudo, tipo sushi)

Poi è subentrato l'aiuto dal pubblico (la nonna) che ci ha detto che è un Rondone. Na sottospecie di rondine. Bho. E' tutta grigia, con il mento bianco.
Fico. Facciamola volare.

Ecco. L'imbranata s'arrampica sulle manine. Apre le ali e si butta giù tipo bungee-jamping. Apre le ali. Plana.
Uno si aspetta che un pò le sbatta ste ali. Invece no. Le tiene solo aperte. E plana di faccia a terra la cretinetta. L'abbiamo salvata da Spillo già tre volte. E dalle macchine altre due.

Ci sentiamo un pò demoralizzati. Mia madre, che già si sente mamma del ciuccellino, si colpevolizza. Dice che avrebbe dovuto stargli più vicino. Mio padre invece che è più pratico, dice che è solo questione di pratica. Dobbiamo fare altri "lanci" per addestrarla.

Se non dovesse imparare in questi giorni, ha detto che a settembre la iscrive a scuola. Con mia sorella.

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lunedì, 23 luglio 2007
Scritto da gommosa alle 11:52

In teoria sarei in vacanza.

In pratica ieri mattina il risveglio nella casa natìa è stato più turbolento di quello che mi aspettassi.
Essì che fa differenza vivere in una casa per studenti, invece che in una abitata da 5 persone. Però sarebbe bello svegliarsi col profumo del caffè. Magari pure un bel cornetto nutelloso, che tanto so ingrassata, che cacchio me ne frega un cornetto in più o uno in meno non farà la differenza sui cuscinetti. E nemmeno sui materassi.

Ieri mattina però , precisamente alle 6, quello che ho sentito era ben diverso da uno sfrucugliare di pasta sfoglia, o un nutellare di nutella. No erano molto simili a delle urla. Grida di panico. E poi scene di donne e uomini (mia madre e mio padre) correnti verso punti lontani della casa.

Assonata e senza occhiali. Non c'ho capito un cazzo.

Non vi dico poi quanto ci ho messo a capire le parole biascicate da mia nonna al momento senza dentiera. Persino i miagolii di Spillo mi sembravano più comprensibili.

Presa dall'entusiasmo mi sono messa a correre pure io verso quel punto della casa che attirava tutti gli abitanti della casina.
Il posto era la cucina della nonna.
Una cucina da nonne. Sui toni del bianco. Da quando me la ricordo io sempre in perfetto ordine. Mai una virgola fuori posto. Ieri era uno sfavillio di pentolame fuori da ogni stipetto e bicchierame dell'800 sparso. Tutto costellato da rivoli di acqua. In alcuni punti c'era pure un delizioso laghetto con tante paperelle. Sotto al lavandino un geyser.

Alla vista un pò sfuocata, causa mancanza degli occhiali, mi è sembrato un paradiso.
Mio dio, i miei genitori mi avevano organizzato un piscina party proprio in casa. Tutto per me.

Sono tornata in camera per prendere il costume. Poi ho preso anche gli occhiali. Ho gridato un: "Aspettatemi gente! Arrivo."

Quando sono tornata di là però, gli occhiali viola hanno ridato luce nuova alla casina. Era tutto ugualmente bello. Salvo la cucina della nonna.

Mentre io tentavo ancora di rendermi conto di chi fossi e da dove venissi, nell'ordine mia madre e mia nonna mi hanno rifornito di straccio e secchio.

"Dai dai asciuga dove è bagnato. Rimettiamo tutto in ordine. Sbrigati"

Ma come. Avete giocato. Vi siete divertiti. E adesso a me tocca raccogliere l'acqua?
No non ci sto. Prima fatemi fare cik ciak nell'acqua della piscina in cucina pure a me.

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mercoledì, 11 luglio 2007
Scritto da gommosa alle 19:48

Mia madre è la tipica mamma manager. Ma non di quelle superiperorganizzate al lavoro e poi nullafacenti in casa. No mia madre è un sergente della casa. Da quando è arrivata a Roma ha stilato una serie di cucinini e ricettine (rigorosamente dietetiche per me) da fare giorno dopo giorno. E prima di partire ha organizzato la vita culinaria anche di mio padre, mia sorella, mia nonna e spillo rimasti nel paese natio.
Stasera per me sono previste due zucchine grigliate. Per il parentado salumi belli grassi e mozzarella accompagnata da un pò di pane.

La mattinata solitamente in quel di Roma trascorre mentre io ripeto allegramente il programma del mio prossimo esame Cazzologia Applicata e lei griglia il grigliabile. Quando ad ora di cena suona il telefono di Gommy.

Tutto un susseguirsi di pronto?!, aho, nun se sente ncazzo, maccheppalle sto telefono, prontooo?!.
Ma dall'altra parte un silenzio assordante.

Un minuto dopo suona quello della mamma di Gommy. E ancora un groviglio di voci strappate, qualche urletto soffocato. E ancora impossibilità di comunicazione.

Risquilla quello di gommy. Poi quello del numero wind con tariffa NonPagoNienteFacciaDiSerpente.
Nulla. Non compariva neanche il numero sul display.

Dopo aver sospettato una infestazione di fantasmi cellulareschi. E una volta accertato il fatto che non fosse opera quel burlone di Casper. Abbiamo iniziato a chiamare il sospettato incasinatore di cellulari. Mio padre.

Composto il numero. Avviata la chiamata. Nessuna risposta.
Attimi di panico. Mia madre già immaginava tragedie di un uomo casalingo per caso a più di 600 km di distanza. Io invece me lo sono immaginato alle prese con mia nonna in una lotta all'ultimo sangue per la conquista del telecomando.

Niente di tutto ciò. E mentre noi elucubravamo, risquilla il cellulare. Ormai non so più quale dei tre fosse.
Risponde mamma concitata. Dall'altra parte mio padre.

"Pronto?"

"Aho ma insomma. Ma che diavolo è successo. So tre ore che provo a chiamare"

"Ma che ne so...sto cellulare non prende"

"Vabbè io sono in difficoltà. E' successa una cosa gravissima.."

"Ossignoreiddio che è successo. La NonnaDiBeethoven sta bene ?"

"Ma si si..."

"E allora PucciaConLeOlive? Dove sta? Che è successo? Aiuto carabinieri, guardia forestale.."

"Ma no sta qua accanto a me.."

"Oddio no. No non mi dire. Non dirmelo no. Spillo. Sotto una macchina. Lo sapevo. Se non ci sono io nessuno lo tiene fermo quel gatto. Oddiooddiooddio."

"Ma nooo..Spillo dorme. Come sempre. Stiamo tutti bene."

"Ahhh per fortuna. E allora? Che è st'urgenza? Quale tragedia?"

"Si una tragedia guarda."

"Ma coosa?!?"

"La mozzarella. E' finita la mozzarella. E adesso che mangiamo?"

Sono drammi che non vi dico.

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martedì, 26 giugno 2007
Scritto da gommosa alle 20:41

Ci sono tante cose di me che non sapete.

Io sono mora, non bionda. Sono mediterranea dentro e fuori. Faccio colazione con caffèlattecereali d'inverno, col frappè l'estate. Adoro dormire, e quando posso mi sparo quelle 12-13 ore di sonno di filato. E non mi sveglio neanche un nanosecondo. Mi piace studiare di notte, specialmente in estate, quando la città dorme. Non ho peli sulla lingua. Se mi stai sulle palle lo capisci senza che io te lo dica. Accetto lo scherzo. Ma sono terribilmente vendicativa. Mi mancano gli ultimi esami. Sto scrivendo la tesi in elettronica.

Una tesi che non mi sta facendo dormire la notte. Perchè non ho voluto piegarmi alle idee del professore ed ho voluto proporla io. Perchè è una tesi progettuale. Perchè il congegno che voglio sviluppare non esiste e me lo devo inventare, e deve anche funzionare non solo sulla carta.

Il papino mi ha dato una mano. E si è proposto di finanziare anche i miei esperimenti, disastrosi per il momento. Ma quando gli ho parlato di un componentino, che sarebbe l'optimum per il progetto, ma che costa 300 euro nonostante le dimensioni di un cm quadrato, mi ha abbandonato e mi ha suggerito di trovarmi un altro padre.

Così io passo le mie notti a studiare e a pensare alla tesi. Tutto il resto della giornata lo passo a cazzeggiare.

Ma ieri a notte fonda mentre ero in crisi sul mio libro di strumentazione for dummies, mi squilla il cellulare. Un messaggio. Papà. Mi chiedeva di accendere immediatamente il messenger, perchè doveva farmi leggere un importantissimo file, che aveva trovato per me e per la mia tesi.

Fantastico. Mi fiondo. Entro in msn ed avvio una conversazione con quell'uomo di cinquantanni suonati che come avatar ha un Homer J Simpson, spanzato e smutandato in poltrona e con la birra in mano. Penso che gli si addica molto come immagine.

"Ciao papi"

"Ciao tesoro"

"Allora, dai dai che mi hai portato?" dico come una bambina che sta per scartare un regalo.

"Ascoltami. Ho fatto una estenuante ricerca. Sono giorni che non chiudo occhio..."

"Oddio papà mi dispiace. Ma non ti devi preoccupare. Ho tutta l'estate per prostituirmi e racimolare quei soldi.."

"No no io voglio solo il meglio per te. Ho già risolto i nostri problemi. Tieni questo file è per te"

Accetto il file dal poco ambiguo nome:TESI. Mi incuriosisco. Sarà qualche datasheet, qualche catalogo di rivenditore a prezzi stracciati, una richiesta d'aiuto. Non so.

Apro il file. Titolo: Tesi di Ingegneria: ESISTE BABBO NATALE?

Esiste Babbo Natale? Ma che diavolo...

Svolgimento: Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Indù, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

  1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
  2. saltare giù dalla slitta;
  3. scendere dal camino;
  4. riempire le calze;
  5. distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale;
  6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
  7. risalire dal camino;
  8. saltare sulla slitta;
  9. decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE : Babbo Natale c'era, ma ora è CREPATO!!!!

Seguono barzelle sugli ingegneri.

Non faccio in tempo a mandare a quel paese l'uomo che ha permesso a mia madre di mettermi al mondo che sul messenger trovo scritto:

"Ciccia devi imparare che nella vita nessuno fa niente per te. Nemmeno tuo padre che come puoi ben vedere ti prende pure per il culo. E ne prova soddisfazione immensa. Buonanotte. Studia capra".

Si papà, ti volevo dire, dato che sei scappato via ieri sera, che sono contenta che tu ti diverta a prendermi in giro. Vedrai come sarai contento tu quando, nella pagina dei ringraziamenti della tesi metterò una tua foto in mutande sul divano immortalato nella sacra arte della pulizia delle narici. Con sotto una didascalia di questo tipo: Sono riuscita a laurearmi nonostante possegga dei geni in comune con questo individuo. Grazie Dio.

Ti voglio bene. Gommy

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giovedì, 07 giugno 2007
Scritto da gommosa alle 13:51

Intendiamoci non che io sia contro il matrimonio. Essì che sono dolce come una torta al limone, essì che sono un'inguaribile egocentrica, essì che non ci penso minimamente a dare tutto di me a un qualsiasi stronzo di genere maschile che mi passi d'innanzi. Però il matrimonio ha una base di smielatezza, talmente eccessiva che ci casco anch'io e puntualmente mi emoziono.

L'ultimo matrimonio a cui ho partecipato è stato qualche anno fa. A distanza di qualche tempo si son sposati pure due altri amici. Fidanzati da 9 anni. Una tortura che si prolungava da troppo tempo. E così come nella migliore delle favole ieri hanno detto si. Si, ad un patrimonio da delapidare in abiti e cene e fiori; si, a dividere ogni attimo della propria vita; si, a essere carini e gentili i primi anni di condivisione e poi pronti a spararsi rutti e scoregge come se niente fosse.( e non fate gli schizzinosi che tanto lo so che in tutte le famiglie succede).

Insomma tutto sommato il matrimonio non è poi così orrendo come volevo farvi credere, attenzione non che sia bello che il partner ti emetta a meno di due centimetri dal viso una gustosa flautolenza, ma è tutto talmente romantico che ci si può chiudere un occhio. E pure il naso.

Tutto questo se al matrimonio della vostra vita non sia presente mio padre. E siccome io al mio non potrò evitare che lui ci sia, allora eviterò direttamente l'evento.

Mi spiego. Mio padre è notoriamente orbo. E nonostante ciò non porta gli occhiali. Da più di 50anni ormai.

La sua è una vista strana. Dico sempre io che vede ciò che vuole vedere. In altre parole, se incontra una persona face to face difficilmente la saluterà, perchè dice lui, non ci vede. Poi putacaso incontra la stessa persona (figlia compresa) da dietro, ti chiama e si sbraccia come un bimbo che ha visto le giostre la prima volta. La cosa non si spiega se non con il suo amore per il culi. Ma di questo ve ne parlerò un'altra volta.

Dicevovi che ai matrimoni è ingestibile. Inizia con il chiamare i camerieri e soprattutto le cameriere con la forma del loro di dietro. Vi fo un esempio:

"Scusi signorina Mandolino...che mi porterebbe un'altra posata?"

"Scusi FormadiPero che me la farebbe una cortesia?"

Perchè dice lui così fa prima che dire semplicemente signorina/signore. Poi prosegue con la lettura del menù. E qui viene il bello. Perchè i menù moderni sono tutti fighissimi e con le scritture talmente piccole che ci vorrebbe una lente d'ingrandimento per scovare tra i fregi delle parole sensate.

Così il papi, chiama l'aiuto dal pubblico e inforca su quel delizioso naso gli occhialetti da lettura di mia madre. Già così è uno spettacolo che vi risparmio. Se poi si risparmiasse lui stavolta, di leggere a voce alta quello che crede di aver capito, farebbe cosa buona e giusta.

E ieri al matrimonio di quegli amici l'ha rifatto. Essì che io l'avevo avvisati di non invitare anche i miei. Comunque prende il menù dal centro del suo piatto e si dà alla lettura.

" Dunque ci sono due primi"

"Si si lo leggiamo non occorre che lo faccia tu per noi papà"

"Allora iniziamo con: SMERDOLINI in crema d'asparagi....ma ma che roba è!!"

"Papàààà...c'e' scritto SMERALDINI non SMERDOLINI...ti prego non cominciare eh!"

"AHAHAHAH ma pensa...ed io che credevo che...vabbè meglio così....poi abbiamo TROIETTE ai frutti di mare"

"Papàààààà ma allora lo fai apposta...sono trofiette...trofiette..."

"Ah ah si si...aho e io che ne sapevo così leggo....che poi lo sai che Francesco (lo sposo) è un pò perverso e pensavo che..."

"Zitto non pensare...non parlare...e soprattutto non leggere..."

"Si vabbè mo vedi...ehhhhh senta scusi CulSchiacciato che mi porterebbe due troiette ai frutti di mare invece che l'altro primo? No sa com'è gli smerdolini li farò a fine cena..magari a casa mia..."

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Sono una donna elastica. Mentalmente parlando.
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Amo la matematica, la fisica e l'elettronica. Amo la mia famiglia e il mio gatto. Amo la vita anche quando è dura. Amo le mie emicranee che mi fanno sentire diversa dal resto del mondo.
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Odio Gigi D'Alessio. Le ingiustizie. Il mio corpo gommoso. Il mio naso. Ma più di tutti Gigi D'Alessio.
Musica

Uhm ascolto tutto e niente..particolare amore per la musica elettronica e jazz...ma sicuramente odio Gigi D'Alessio
Libri

Gran parte dei libri di Stephen King che poi ho abbandonato dopo quel disastro di Insomnia. Mi sto dedicando ai grandi classici, perchè mi devo fare una CULtura..
Film

Ehm...vale alla Ricerca di Nemo? No se non altro perchè mi ci son volute 5 volte prima che lo riuscissi a vedere tutto...Appena Nemo toccava il motoschifo ridevo di gusto e poi il sonno mi rapiva...
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